A-Mori domenica 24 giugno al Teatro Rivoli di Mazara del Vallo

Domenica 24 Giugno Teatro Rivoli ore 20.30 Mazara del Vallo
A-Mori …storie d’amore e di passione, di vendetta e di rivalsa in una terra … la Sicilia al tempo della rinascita carolingia e dei saraceni. A-Mori leggendari dalle cui teste si sprigionavano profumi di Basilico e di Agrumi. Colori di una terra baciata dal mare, tra Pupi e Teste di Moro … verità e leggende, dal teatro epico siciliano degli eroi cavallereschi senza tempo, alle storie che divengono costume di un popolo con tante dominazioni e culture diverse , culla di religioni e di multiculturalità.
I Pupi ci aiutano a capire il Gran Teatro del Mondo, dove si è fin dalla nascita “agiti”, giusta l’idea pirandelliana secondo la quale “siamo tutti pupi” (marionette, burattini, maschere, ombre), animati dallo Spirito divino, che è nel cuore di tutti gli esseri e tutti, agita al ritmo incalzante del tempo, col potere della meraviglia”.
I pupi non hanno fili come le marionette. Con le aste i pupari li muovono sullo sfondo di scenari ingenui e colorati. Li muovono al ritmo degli scudi e delle spade. Ma i pupi non sono marionette. La parola ha anche questo significato amaro. “Pupi siamo, caro Signor Fifì! Lo spirito divino entra in noi e si fa pupo. Pupo io, pupo lei, pupi tutti” (L. Pirandello, Il berretto a sonagli)
C’è tanta disperata amarezza in queste parole. Un’amarezza meridionale. Le parole, possono avere significati amari. Furono soprattutto i cantastorie a tramandarne il ricordo. Gli eroi paladini, unitamente alla esalazione dei valori morali di cui sono campioni, mettono in risalto il confronto tra la civiltà europea ed islamica, del cui urto, la Sicilia è stata teatro: per questi valori i paladini lottano e muoiono, rimanendo cosi nella cultura popolare tra il mito e la storia vera. Raccontano la favola di quelli che si battono contro un potere prepotente ed incomprensibile e in qualche modo riescono a vincere. Una favola. Una favola siciliana come quella delle creste o teste di moro che riportano all’amore infedele come quello di una storia ambientata alla Kalsa. Un Moro ed una bella fanciulla siciliana, colpiti da ardito e intenso sentimento; la fanciulla ricambiò l’amore del giovane Moro, ma quando seppe che questi l’avrebbe presto lasciata per tornare nelle sue terre in Oriente, dove l’attendevano moglie e i figli, approfittò della notte e lo uccise mentre giaceva addormentato. La ragazza gli tagliò la testa, e con questa fece un vaso dove piantò una pianta di basilico. Infine lo mise in bella mostra fuori nel balcone, affinché l’uomo rimanesse per sempre con lei.Il basilico crebbe rigoglioso, grazie alle lacrime che la fanciulla vi versava giornalmente, destando però l’invidia di tutti gli abitanti del quartiere che, per non essere da meno, si fecero costruire dei vasi di terracotta a forma di testa di moro.
A-Mori che si trasformano in vendetta trasformando le teste in vaso, che adorna e contiene basilico simboli e simbolismi; come quello del basilico che nel linguaggio dei fiori assume un significato insolitamente negativo, infatti rappresenta l’odio già tra gli antichi egizi e greci. Gli antichi romani lo associarono alla figura mitologica del Basilisco, una creatura a forma di serpente in grado di uccidere con lo sguardo. Dal basilico, alla testa che diviene vaso nella leggenda delle teste di Moro, il passo è breve anche quando diviene racconto nel Decamerone del Boccaccio nella novella V della IV giornata :la storia di Lisabetta da Messina.
Intrecci di Storie e di Leggende, di Passioni, Infedeltà e Vendette.
Storie di Teste, di Elmi e di Spade, di Profumi di terra inebriante .
Storie di Mari, di Popoli dalle Regioni e Culture Contrastanti…
Cullati dal Mare…, Uniti per Sempre…
A-MORI
spettacolo di danza contemporanea con il corpo di ballo Dance Works
Regia e Coreografie di Carla Favata
“I paladini combattono per la religione, per l’amore, per la gloria, per la fedeltà. Non combattono per diventare ricchi e potenti. Forse per questo oggi la loro favola appare una rivisitazione nostalgica di un passato teatrale, incerto tra folklore e cultura, in uno scenario in cui gli attori si confondono con i personaggi e il pubblico ne diviene lo specchio, proprio perchè non ne indossa i panni e le maschere, non occupa la scena e non avanza alla ribalta.”

Dance Works – Harmonia Suave
Presenta
A-Mori
REGIA E COREOGRAFIE DI CARLA FAVATA

A-Mori spettacolo di danza contemporanea Regia e Coreografie di Carla Favata con Carola D’Angelo e Amir Boubacker. Maschere del Liceo Artistico di Mazara , costumi Paladini Rosalba D’Annibale, costumi corpo di ballo Xanto, foto di Filippo Serra , grafica Gianfranco Campisi Domenica 24 Giugno Teatro Rivoli ore 20.30 Mazara del Vallo
Ingresso libero con prenotazione posti.
carla.favata@gmail.com

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